LE FONDAZIONI

Fondazione Memmo – Arte Contemporanea (Roma)

La Fondazione Memmo nasce nel 1992 per volontà del suo fondatore, Roberto Memmo, con l’intento di avvicinare al mondo dell’arte il pubblico, attraverso la conoscenza diretta di capolavori di tutti i tempi e delle più varie civiltà.

Nel 2012, grazie all’iniziativa di Fabiana Marenghi Vaselli Bond e Anna d’Amelio Carbone, la Fondazione Memmo presenta un nuovo programma espositivo interamente dedicato al panorama artistico contemporaneo.

L’obiettivo è quello di contribuire allo sviluppo di un tessuto culturale territoriale in una visione globale, connettendosi a realtà internazionali e promuovendo l’interazione fra gli artisti e la città di Roma, i suoi luoghi, le sue storie, le sue eccellenze nell’ambito delle tecniche artistiche e della tradizione artigianale.

Per dirlo con le parole delle direttrici: “La Fondazione Memmo attraverso questa nuova mission, desidera promuovere il presente per contribuire allo sviluppo del nostro futuro. Strumenti per raggiungere tale scopo saranno l’organizzazione e la produzione di mostre, performance, residenze, talk, convegni, laboratori didattici e pubblicazioni”.

Il nuovo corso è stato avviato nel novembre 2012 con la mostra personale di Sara VanDerBeek, nel 2013 la fondazione ha ospitato l’artista Sterling Ruby con la mostra CHRON II, nel 2014 è stata la volta di Shannon Ebner con Auto Body Collision. Nel 2015 è stata presentata la mostra collettiva Conversation Piece, a cura di Marcello Smarrelli, cui sono seguite altre edizioni organizzate a cadenza annuale, con l’intento di fare il punto della situazione sulle presenze artistiche a Roma (in particolare coinvolgendo gli artisti ospiti presso le accademie e gli istituti di cultura straniera attivi nella Capitale). Nel 2016 è stata la volta di Monday, mostra di Camille Henrot; nel 2017 si è tenuta la personale di Giuseppe Gabellone, a cura di Francesco Stocchi, il quale nel 2018 ha curato anche _Ruine e _ KOVO, mostre dell’artista tedesca Kerstin Brätsch e del duo KAYA (formato dalla stessa Brätsch e da Debo Eilers).